Contrasto alla violenza di genere: 400 studenti delle scuole vittoriesi coinvolti nel Progetto CAV

Concluso positivamente il Progetto CAV, promosso dal Centro Anti Violenza e dal Progetto Giovani di Vittorio Veneto, in collaborazione con gli Istituti Secondari di Secondo Grado

Offrire la possibilità alle giovani generazioni di dare la propria lettura del fenomeno violenza di genere e consentire loro di sviluppare la conoscenza e le competenze necessarie per affrontare atteggiamenti che contribuiscono alla creazione di ambienti in cui episodi di questo tipo sono possibili e, in alcuni casi, tollerati o addirittura perdonati. Questi gli obiettivi del Progetto CAV, promosso dal Centro Anti Violenza e dal Progetto Giovani di Vittorio Veneto, in collaborazione con il Liceo Artistico “B. Munari”, l’Istituto Tecnico Tecnologico “Città della Vittoria” e l’Istituto Alberghiero “A. Beltrame”.

Da marzo a novembre le psicologhe del Centro Anti Violenza e gli educatori del Progetto Giovani di Vittorio Veneto, attraverso la tecnica della Peer Education, hanno condotto in questi mesi un corso di formazione dedicato a 18 studenti volontari del Liceo Artistico “B. Munari” e dell’Istituto Alberghiero “A. Beltrame” di classe terza e quarta, approfondendo tematiche relative agli stereotipi e pregiudizi di genere, anche in riferimento ai messaggi trasmessi dai media, e il rispetto fra i generi. Questi studenti hanno costituito il gruppo di giovani “educatori alla pari” che, accompagnati dagli stessi operatori, sono entrati a coppie in 17 classi prime e seconde degli stessi Istituti coinvolti, con il compito di introdurre ai circa 400 studenti destinatari i contenuti trattati e le successive rielaborazioni emerse grazie al percorso di formazione. La giovane età dei formatori, oltre a renderli testimoni credibili, ha permesso un dialogo spontaneo e naturale tra ragazzi che esclude la percezione del giudizio del mondo adulto.

“Un aspetto fondamentale di questa iniziativa – commenta l’Assessore alla Famiglia, alle Pari Opportunità e alle Politiche Giovanili, Barbara De Nardi – risiede nella volontà di diffondere una cultura centrata sul rispetto reciproco fra i sessi e sul superamento degli stereotipi e pregiudizi di genere. Le misure di prevenzione primaria svolgono un ruolo essenziale nella lotta contro il fenomeno della violenza contro le donne, in quanto le scuole e le altre agenzie educative sono una componente fondamentale della vita degli adolescenti e uno dei principali contesti in cui si svolge la socializzazione di genere, così come i luoghi in cui si formano e si rafforzano i comportamenti verso sé stessi e gli altri.”

Esito finale del progetto è stata la Rappresentazione Teatrale “Giulietta … ennesima morte con lo stesso copione”, a cura dell’Atelier Teatrale “Carro Navalis”, tenutasi giovedì 22 novembre 2018 presso il Teatro “L. Da Ponte” di Vittorio Veneto. Lo spettacolo, che ha visto la partecipazione di tutti gli studenti coinvolti, è stato scelto per offrire ai ragazzi diversi spunti di riflessione utili a cogliere la complessità e i fattori di rischio connessi al fenomeno violenza di genere, in quanto non mette mai in scena la violenza diretta, ma tutte le sottili esperienze del quotidiano che portano, con il tempo, al tragico evento.